L'amore tra genitori e figli: dov'è il confine?

San Valentino, come molte festività, ha subito una deriva commerciale, ma il punto centrale della discussione non è la celebrazione in sé, bensì il messaggio che trasmettiamo ai bambini sul significato dell’amore. C’è una differenza sostanziale tra l’amore romantico e l’amore genitoriale, e confonderli può avere ripercussioni sullo sviluppo emotivo e relazionale dei figli.


Il rischio della confusione 

Chiamare “amore” sia il partner che i figli non è di per sé problematico, se i bambini comprendono la differenza tra i vari tipi di amore. Tuttavia, il rischio nasce quando il legame tra genitore e figlio assume sfumature che lo avvicinano troppo a un rapporto di coppia. Frasi come “sei tutta la mia vita” o “la mia felicità dipende da te” o comportamenti che mandano indirettamente questo messaggio possono, se reiterate, trasmettere ai bambini l’idea di essere responsabili della felicità del genitore. Questo può portarli, una volta cresciuti, a vivere con difficoltà il distacco e la costruzione di una propria famiglia.

Dipendenza emotiva e difficoltà nelle relazioni future

Se un bambino cresce con l’idea di essere il centro emotivo del genitore, potrebbe sviluppare un forte senso di colpa nel momento in cui si innamorerà e vorrà costruire una vita indipendente. In casi estremi, ciò può portare a difficoltà nell’impegnarsi in una relazione, nel creare confini sani con la famiglia d’origine o nella scelta di partner che riproducano lo stesso schema di dipendenza affettiva. Da qui nascono fenomeni come quello dei cosiddetti 
"mammoni" o delle persone che non riescono a staccarsi dalla famiglia per costruirne una propria.

Il giusto equilibrio tra affetto e autonomia

Il confine tra il giusto affetto e l’eccessiva dipendenza è sottile ma fondamentale. La soluzione non è certo adottare uno stile rigido e distante, come in alcune famiglie di un tempo, ma piuttosto insegnare ai bambini che l’amore ha diverse forme (innamoramento, affetto, cura,..) e che tutte sono valide. 

Celebrare San Valentino con i bambini non è un problema in sé, purché non venga trasmesso il messaggio che l’amore tra genitori e figli sia identico a quello tra partner. Essere affettuosi e instaurare una relazione di cura con i propri figli è fondamentale, ma è altrettanto importante permettere loro di crescere liberi di costruire la propria indipendenza affettiva, senza sentirsi in colpa per il naturale distacco che la vita impone.

Per questo, è preferibile evitare di fare regali di San Valentino ai figli, per non confondere il significato dell’amore romantico con quello genitoriale. A scuola, invece, la festa può essere un’occasione per parlare delle diverse forme di amore e dell’importanza del consenso, più che di quanto i figli amino i propri genitori. Questo aiuta a lavorare su un’educazione affettiva sana, in cui i bambini comprendano la varietà dei legami senza sviluppare dipendenze emotive che potrebbero ostacolare la loro autonomia futura.