Le parole, i numeri, le forme, le quantità, i segni e le relazioni fanno già parte del mondo che abitiamo. I bambini incontrano questi linguaggi molto prima di saperli utilizzare secondo le convenzioni adulte.
Una scritta sulla confezione di un alimento, il numero riportato su un autobus, il proprio nome sul contrassegno dell'armadietto, una lista della spesa, un calendario, una sequenza di immagini, una raccolta di oggetti da ordinare per grandezza: sono tutte situazioni nelle quali i bambini entrano in contatto con esperienze legate alla letto-scrittura e al pensiero logico-matematico.
Questi incontri non iniziano con un'attività strutturata, con una scheda o con una proposta rivolta a una determinata fascia d'età. Sono parte della quotidianità e possono trovare spazio nei contesti educativi attraverso una scelta intenzionale di materiali, strumenti e possibilità di esplorazione.
Rendere disponibili i linguaggi
Immaginare una sezione nella quale siano presenti materiali legati alla scrittura, alla lettura e alla ricerca logico-matematica significa riconoscere ai bambini la possibilità di avvicinarsi a questi linguaggi secondo tempi, interessi e modalità personali.Non è necessario aspettare che un bambino raggiunga una determinata età per mettere a disposizione lettere, numeri, libri, simboli, strumenti di misurazione, materiali per classificare o supporti per lasciare tracce. La disponibilità non coincide con una richiesta di utilizzo. Un bambino può osservare, manipolare, spostare, accostare, ripetere, inventare un proprio sistema di segni oppure semplicemente ignorare quel materiale. Tutte queste possibilità appartengono alla relazione che ciascuno costruisce con gli oggetti e con i linguaggi.Un ambiente che rende accessibili questi strumenti permette di incontrarli spontaneamente, di riconoscerli nel tempo, di ritornarci e di attribuire loro significati progressivamente più articolati.
La letto-scrittura abita molti contesti
Avvicinarsi alla scrittura non significa necessariamente impugnare una matita e riprodurre lettere.Significa anche incontrare segni, simboli, tracce, immagini e rappresentazioni; osservare che le parole sono composte da elementi, che possono essere riconosciute, confrontate, ricercate e utilizzate per comunicare.
Possiamo predisporre:
lettere mobili di materiali e dimensioni differenti;
alfabetieri fotografici e repertori di immagini;
timbri con lettere, numeri e simboli;
cartellini con nomi, parole e immagini;
macchine da scrivere, tastiere e strumenti per comporre;
fogli, taccuini, etichette, buste e piccoli supporti per lasciare messaggi;
libri illustrati, cataloghi, mappe, riviste e materiali stampati;
alfabeti costruiti con elementi naturali, materiali destrutturati e piccoli oggetti.
La lettura, a sua volta, può incontrare forme differenti: riconoscere un simbolo, cercare una parola, osservare una mappa, confrontare due scritte, associare un'immagine a una rappresentazione grafica. Un bambino potrebbe cercare le lettere del proprio nome tra quelle disponibili, un altro comporre una parola utilizzando elementi metallici, un altro ancora inventare un messaggio attraverso segni e simboli. Non serve che tutti compiano la stessa azione. È interessante osservare quali relazioni ciascuno costruisce con il materiale e quali nuove possibilità emergono.
Il pensiero logico-matematico prende forma nelle relazioni
Anche il pensiero matematico può trovare spazio ben prima dell'introduzione di esercizi di conteggio o di riconoscimento dei numeri. È presente quando i bambini confrontano quantità, cercano corrispondenze, costruiscono sequenze, individuano regolarità, organizzano collezioni, osservano differenze e somiglianze, sperimentano relazioni spaziali e trasformazioni.
Possiamo mettere a disposizione:
numeri mobili in legno, metallo, plastica o cartone;
materiali per costruire corrispondenze uno a uno;
collezioni di oggetti da raggruppare e ricombinare;
elementi di diverse forme, dimensioni, pesi e lunghezze;
bilance, metri, righelli, contenitori graduati e strumenti di misurazione;
pattern da osservare, continuare, modificare e inventare;
dadi, tessere, domino e materiali combinatori;
calendari, orologi, mappe e rappresentazioni dello spazio;
materiali destrutturati per costruire configurazioni, simmetrie e sequenze.
Una raccolta di bulloni e rondelle può diventare occasione per osservare quantità, dimensioni, corrispondenze e classificazioni. Una serie di pompon può suggerire sequenze cromatiche, raggruppamenti e confronti. Una collezione di anelli, tubi e contenitori può aprire ricerche su grandezze, incastri, proporzioni e relazioni spaziali. Il materiale non contiene un unico apprendimento prestabilito. Offre possibilità che possono essere scoperte, trasformate e messe in relazione.
Una sezione che non divide per età le possibilità di conoscere
Mettere a disposizione materiali legati alla letto-scrittura e al pensiero logico-matematico a prescindere dall'età significa costruire un ambiente nel quale le esperienze non siano rigidamente associate a una scansione cronologica. Un bambino piccolo può essere interessato alle forme delle lettere, alla ripetizione di alcuni segni o alla relazione tra un simbolo e un oggetto. Un bambino più grande può utilizzare lo stesso materiale per comporre parole, inventare codici o costruire sistemi di classificazione. Lo stesso repertorio può generare ricerche differenti, perché cambiano le domande, le intenzioni, le strategie e le relazioni che ciascun bambino costruisce. La progettazione educativa può quindi concentrarsi anche sulla qualità delle opportunità offerte: quali materiali rendiamo accessibili? Quali strumenti permettono di esplorare un linguaggio da punti di vista differenti? Quali supporti invitano a osservare, confrontare, rappresentare e trasformare? Non si tratta di proporre continuamente attività, ma di predisporre contesti nei quali i bambini possano trovare strumenti da utilizzare quando nasce un interesse, quando emerge una domanda o quando una ricerca prende una nuova direzione.
Dalla disponibilità alla progettazione
La presenza permanente di questi materiali richiede comunque una progettazione attenta. Non basta collocare lettere e numeri su uno scaffale. Occorre pensare alla loro organizzazione, alla leggibilità dei supporti, alla possibilità di manipolazione autonoma, alla varietà dei repertori e alle connessioni con gli altri materiali presenti in sezione. È importante anche osservare come i bambini utilizzano ciò che trovano: quali materiali scelgono, quali combinazioni inventano, quali strategie ripetono, quali relazioni costruiscono e quali nuove domande emergono. Da queste osservazioni possono nascere rilanci, ampliamenti e nuove configurazioni del contesto. Una collezione di lettere può incontrare materiali naturali, fotografie, strumenti di stampa e repertori visivi. Una ricerca sulle quantità può proseguire attraverso contenitori, bilance, elementi da raccogliere e materiali da costruzione. I linguaggi non devono necessariamente abitare angoli separati: possono incontrarsi, contaminarsi e generare esperienze trasversali.
Offrire ai bambini la possibilità di incontrare la letto-scrittura e il pensiero logico-matematico significa ampliare il repertorio di esperienze a loro disposizione.
Non stabilire quando debbano iniziare, né anticipare traguardi scolastici, ma riconoscere che i bambini sono già immersi in un mondo fatto di segni, parole, quantità, forme e relazioni. Possiamo scegliere di rendere questo mondo più visibile, accessibile e interessante, lasciando che ciascuno trovi il proprio modo di esplorarlo.
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Trovi alcuni materiali utili qui: Pro-competenze
